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Un modulo fotovoltaico è un dispositivo in grado di convertire l'energia solare direttamente in energia elettrica mediante effetto fotovoltaico ed è impiegato come generatore di corrente quasi puro in un impianto fotovoltaico. Può essere esteticamente simile al pannello solare termico per produzione acqua calda, ma ha scopo e funzionamento profondamente differenti.
Moduli cristallini
Silicio monocristallino, in cui ogni cella è realizzata a partire da un wafer la cui struttura cristallina è omogenea (monocristallo), opportunamente drogato in modo da realizzare una giunzione p-n;Dimensioni 8÷10 cm ed efficienza 13÷15%. Hanno le caratteristiche migliori.
Silicio policristallino, in cui il wafer di cui sopra non è strutturalmente omogeneo ma organizzato in grani localmente ordinati (policristallo);
Dimensioni 12÷15 cm e hanno caratteristiche tecniche vicine al monocristallino.
Sopra la cella è deposto uno strato di antiriflettente (ossido di titanio).
Moduli a film sottile
Silicio microsferico montato su modulo flessibile
Silicio amorfo, in cui gli atomi silicei vengono deposti chimicamente in forma amorfa, ovvero strutturalmente disorganizzata, sulla superficie di sostegno. Questa tecnologia impiega quantità molto esigue di silicio (spessori dell'ordine del micron). I moduli in silicio amorfo dimostrano in genere di una efficienza meno costante delle altre tecnologie rispetto ai valori nominali, pur avendo garanzie in linea con il mercato. Il dato più interessante riguarda l'EROEI, che è matematicamente il rapporto tra l’energia ricavata e tutta l’energia spesa per arrivare al suo ottenimento, il silicio amorfo fornisce valori molto alti (in alcuni casi arrivano anche a 9), il che attesta l'economicità di questa tecnologia.
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